NICOLA BELLISARIO - On. Prof. Nicola Bellisario

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NICOLA BELLISARIO

CHI ERA L’ON. NICOLA BELLISARIO


Il prof. Nicola Bellisario nacque a Lanciano il 30/3/1921, sesto di nove figli, in una agiata famiglia della media borghesia (il padre era un grossista di derrate alimentari).
Nel 1944, all’età di 23 anni,  perse entrambi i genitori a distanza di un solo mese.

Questa tragica fatalità, unita alle difficile condizioni di sopravvivenza legate al periodo bellico, lo portarono a dedicarsi interamente a provvedere alla condizioni di sussistenza alla sua famiglia, dei suoi fratelli  e, in particolare, alle sue quattro sorelle, una delle quali ancora molto giovan
Sin da ragazzo si dimostrò dotato di vivacità e creatività intellettuale, tanto da essere premiato con “croce al merito artistico” per alcune opere pittoriche di grande rilievo prodotte già alla giovane all’età di 14 anni.
Si distinse per particolari meriti scolastici, sia durante la scuola secondaria superiore, sia come studente universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ove, seppur tra grandi difficoltà economiche, studiò.
Successivamente, dopo un periodo di involontaria interruzione degli studi universitari  per ragioni legate alla guerra (e all’intolleranza verso la  sua palese appartenenza al mondo cattolico)  discusse la tesi di Laurea in Pedagogia presso l’Università “La Sapienza” di Roma sul tema  “il pensiero estetico di S. Agostino” ed ebbe come Relatore il noto Filosofo, Prof. Ugo Spirito.

Si laureò con  il massimo dei voti e la lode.
Impegnato nell’Azione Cattolica fin dall’adolescenza con vari incarichi e livello parrocchiale e diocesano, per tre anni fu educatore degli adolescenti essendo anche stato nominato Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica e delegato regionale per l’Abruzzo nel Consiglio Nazionale dell’A.C., presieduto dal Prof. Vittorio Bachelet.
Nel 1943, insieme col fratello Vincenzo, fu tra i fondatori della Prima Sezione della Democrazia Cristiana nella sua città.
Fondò, nello stesso anno, la Prima Sezione della  Conferenza giovanile “San Vincenzo De’ Paoli”, tuttora attiva ed operante.
Nel 1947 fondò a Lanciano la FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) e fu nominato Presidente Diocesano dei laureati cattolici. Nello stesso anno fu chiamato a tenere corsi di Formazione Spirituale rivolti alle Educande del Collegio Femminile, Istituto Francescano di “Gesù Bambino” di Lanciano;

Sempre Giovanissimo fu eletto consigliere comunale a Lanciano per tre Legislature rivestendo anche la carica di Assessore alla Pubblica Istruzione.
Si sposò il 22 Aprile 1953 con Anna Giuliani, dando vita a quattro figli, Pier Paolo (Psicologo), Angela (Professoressa), Francesco (Funzionario Pubblico) e Gian Luca (Docente e Pedagogista)  e ha concentrato il suo impegno lavorativo prevalentemente nel settore pedagogico;
Docente dal 1947, ha realizzato, nella scuola di Avviamento Professionale di Lanciano, “le classi di osservazione”,  successivamente estese a livello nazionale, che  attuavano il “metodo attivo” (scuola attiva) di cui ci occuperemo in seguito.
E’ stato ordinario di filosofia e storia nei licei ove, insieme al fratello Vincenzo, ha attuato una prima esperienza didattica per le “Classi riunite” dello stesso Liceo Classico, ora Palazzo degli Studi di Lanciano.
Dal 1950 al 1952 insegnò, come incaricato, Psicologia Sociale presso l’Istituto Universitario Teologico Antoniano d’Abruzzo.
Successivamente preferì dedicarsi all’insegnamento anche della pedagogia e della psicologia  nell’ ”Istituto C. De Titta” di Lanciano, spinto dall’irrefrenabile desiderio di cambiare la scuola italiana alla radice, convinto che, per intervenire positivamente  sulla qualità etica e morale della società del futuro, occorresse partire dalla formazione dei futuri Maestri ed educatori.
Nacque così, per sua iniziativa e con la collaborazione entusiasta e preziosa di altri giovani docenti, la “Scuola della Totalità”, una rivoluzionaria sperimentazione didattica durata dal 1956 al 1976, riconosciuta dal Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 19.09.1958.
Bellisario diresse questa Sperimentazione fino al 1972, data della sua elezione in Parlamento.
Dal 1972 al 1976 la Direzione fu affidata al Sac. Prof. Guido Scotti di Lanciano.
La sezione “C”, sperimentale, giuridicamente autonoma, era seguita dal CDNL – Centro Didattico Nazionale per i Licei – ed ha anticipato, come vedremo in seguito,  molteplici riforme che, solo successivamente, il Ministero della P.I  ha fatto proprie e diffuse in Italia.
Nel 1970, sempre autorizzato dal ministero della Pubblica Istruzione,  ha dato vita al “Biennio Universitario di Tirocinio Didattico e perfezionamento magistrale” per i neo-maestri attivo presso l’Università di Padova (anche tale esperienza anticipò molte della successive riforme universitarie). In tale biennio ha insegnato, quale Professore Incaricato, “Pedagogia differenziale”.
Dal 1967 al 1972 è stato Membro del Centro didattico Nazionale per i Licei.
Dal 1976 al 1980 fu nominato Ispettore Centrale Incaricato per l’istruzione classica del Ministero della Pubblica Istruzione, Dicastero nel quale, durante gli anni 1978 e 1979, ha collaborato presso l’Ufficio Studi e Programmazione.

Fu consulente didattico dell’Opera Nazionale Asili dell’ANEP nonché Consigliere Nazionale della FISM – Federazione Nazionale Scuole Materne Italiane.
Dal 1981 fu responsabile Mondiale per il settore educazione, del Movimento Internazionale di “Umanità Nuova”.
Fu indicato come Ispettore Competente in Didattica per la trasformazione della Scuola Magistrale il Liceo Pedagogico;
Successivamente fu  direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale scolastica e, per oltre 15 anni,  docente di filosofia teoretica nell’Istituto di Scienze Religiose dell’Archidiocesi di Lanciano.
Per cinque anni fu anche docente di Teologia Spirituale nella sezione staccata dell’Istituto Superiore Scienze religiose di Pescara – distaccamento di Lanciano ;
Fu anche Ispettore per le attività didattiche presso l’Istituto Magistrale Parificato dello Suore Orsoline di Chieti;
Successivamente fu Coordinatore, nella propria parrocchia, dei missionari laici attuando Corsi di Formazione sulle varie tematiche spirituali della Chiesa;
Ha tenuto molteplici conferenze di carattere filosofico e spirituale in molte città e in diversi Comuni delle due Diocesi Lanciano-Ortona e Chieti-Vasto;
Fu autore di numerose pubblicazioni di carattere pedagogico e politico collaborando con riviste e volumi sui problemi dell’educazione e della scuola tra i quali spicca “Storia della Pedagogia”.
Fu docente di psicologia sociale nell’Istituto superiore di Teologia dei “Frati Minori” Francescani d’Abruzzo.
Ha tenuto corsi di formazione pedagogico-didattica presso i gruppi AIMC di Lanciano, Ortona, Scerni.
Fu eletto Presidente della sezione locale dell’UCIIM (Unione Cattolica Insegnanti Medi) Membro del Consiglio Nazionale della stessa Unione.
Istituì i corsi CRACIS nella provincia di Chieti per il conseguimento del diploma di scuola media per gli adulti.
Fu Presidente Provinciale dell’Associazione Italiana di Orientamento scolastico e professionale.
Fu cofondatore della Scuola Materna Sperimentale di Lanciano – Ente Morale – in cui ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento pedagogico frequentati da maestre di Scuola Materna provenienti da ogni parte di Italia;
Negli anni tra il 1972 ed il 1976, dopo la morte del fratello Vincenzo, Senatore della Repubblica e Sottosegretario di Stato al Ministero della Pubblica Istruzione, nonché autore di importanti riforme tra cui quella della istituzione della scuola media italiana, unica ed obbligatoria nel 1962, con circa 35 mila voti di preferenza Bellisario fu  eletto come Deputato alla Camera ove ha proseguito l’opera di riforma già iniziata dal fratello.
Fu tra gli elaboratori della nuova Legge Delega della Scuola;
Tra i tanti provvedimenti promossi, è da ricordare la separazione dell’insegnamento universitario di psichiatria da quello di neurologia, approvato dal Parlamento;
In Parlamento fu Membro della Commissione Istruzione e della Commissione per i Rapporti con l’estero;
Fu nominato Presidente Nazionale dell’INEMO (Ist. Naz. Economia Montana);
Fu Vicepresidente nazionale del Comitato Italiano dell’Unione Paneuropea;
Dopo l’esperienza parlamentare fu Ispettore Centrale incaricato del Ministero della P.I., settore classico e per otto anni membro del Collegio Nazionale dei Probi Viri della D.C.
Nell’ultimo periodo della sua vita  si è  dedicato  allo studio e alla meditazione su problematiche di spiritualità cristiana e, quando le sue condizioni fisiche lo hanno consentito, ha  partecipato alle iniziative del Movimento dei Focolari di cui da anni è membro interno come volontario e responsabile Internazionale per il mondo dell’Educazione.
Rassicurando tutti sulla NON esistenza della morte, intesa come fine e termine di un’esistenza, ma come un concreto momento di incontro con un Dio “contemporaneo e vivo”, assistito dal figlio Gian Luca, Nicola Bellisario, dopo aver chiesto ed ottenuto il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, è serenamente nato in Cielo nella notte del 16 Marzo 2015, stesso giorno e stesso mese della dipartita di sua madre Maria nel 1944.

ATTIVITÀ NELLA VITA CIVICA E NELLA POLITICA
Nicola Bellisario, già dal 1938, fu formalmente segnalato alle Autorità del Regime e fu vigilato in quanto Antifascista, attivo nell’Azione Cattolica, a causa della divergenze con l’allora Partito Fascista.
Allievo Ufficiale di Complemento nell’Esercito Italiano partecipò, come combattente, alla seconda Guerra Mondiale nonché alla lotta per la liberazione.
Nel 1943 formulò un primo programma per un partito che fosse autenticamente ispirato alla Fede Cristiana fondando, insieme a pochi amici, la prima Sezione D.C a Lanciano in attesa di ricevere le linee guida ufficiali per la ricostruzione della Democrazia, dall’allora D.C. di bari ove attivamente era impegnato il Prof. Aldo Moro.
Fu segretario D.C. a Lanciano e Membro dei Comitati Provinciale e Regionale dello stesso Partito.
Più volte fu delegato alla partecipazione ai Congressi Nazionalì della nascente D.C.
Fu grande attivista, nel sociale, presso il comitato cittadino delle ACLI.
Segui l’elezione a Consigliere Comunale, la nomina ad Assessore ed a Capo Gruppo del Partito.

ATTIVITÀ PARLAMENTARE
Nel 1972 fu eletto al parlamento italiano, nella VI° Legislatura, con ben 36.238 voti di preferenza.
Da Deputato, fu Membro della VIII° Commissione Istruzione e Belle Arti presso la Camera dei Deputati. Fu anche Membro della Commissione Affari Esteri e Rapporti con L’Estero.
Fu Membro della Commissione per lo Sport ed il tempo Libero, nonché della Consulta Nazionale per la Scuola Materna e per l’attuazione dei Decreti Delegati.
Come deputato svolse un’intensa azione legislativa (tanto che l’elenco di tali interventi occupa ventotto pagine in formato di stampa).
Un considerevole numero di Sue proposte di Legge è stato accolto e trasformato in Legge dal Parlamento.
Tra di essere ricordiamo:
Legge Delega per lo stato giuridico degli insegnanti che innova sostanzialmente tutto l’ordinamento della scuola italiana per gli ani a venire;
Relazione Ufficiale al PRIMO Bilancio del Nuovo Ministero dei Beni Culturali con cui Bellisario ha posto le basi operative per lo sviluppo e le successive attività del nascente Ministero


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